Non ha nemmeno due anni e il tuo piccolo sa già come accendere la TV e far partire un film su Netflix? Spaventoso, ma è la realtà.
Eppure, per quanto riguarda i bambini, i pericoli di un'esposizione precoce agli schermi non sono più da dimostrare.
L'argomento, tra l'altro, è tornato prepotentemente al centro dell'attenzione del governo. A fine aprile, alcuni esperti hanno consegnato al Presidente della Repubblica Emmanuel Macron il loro rapporto sull'uso degli schermi da parte di bambini e adolescenti e sono state raccomandate diverse misure. Tra queste, il divieto totale di schermi per i più piccoli.
Perché gli schermi sono così pericolosi e come proteggere i più giovani? Ti diamo qualche elemento di risposta.
Gli schermi e i bambini piccoli: un vero tema sociale

Che tu sia genitore o meno, te ne sarai accorto: i bambini piccoli sono sempre più spesso incollati agli schermi e sempre più precocemente.
Smartphone, televisione, tablet, computer… fin dalla più tenera età, i nostri piccoli sono esposti a una moltitudine di schermi, sia a casa che fuori. D'altronde non c'è da stupirsi, se pensiamo che noi adulti passiamo in media 32 ore a settimana davanti a essi. Secondo il CSA, i francesi possiedono in media sei schermi per famiglia.
Non vogliamo spaventarti, ma sappi che il tempo trascorso su internet dai bambini da 1 a 6 anni è di… 4 ore e 37 minuti a settimana 😱
A peggiorare le cose, i bambini di due anni passavano in media 52 minuti al giorno davanti a uno schermo tra il 2013 e il 2017. Secondo un altro studio, a due anni, due bambini su tre guardano la TV tutti i giorni e un bambino su due ci sta davanti prima dei 18 mesi.
Tra i giovani, la situazione non è molto migliore. Secondo un'indagine Ipsos per il Centre national du Livre, i ragazzi dai 7 ai 19 anni leggono solo 19 minuti al giorno per svago e passano dieci volte più tempo sugli schermi, per una durata di 3 ore e 11 minuti al giorno. Gli adolescenti sopra i 16 anni vi passano più di 5 ore al giorno.
Infine, il 22% dei bambini dai 7 ai 12 anni possiede uno smartphone e il 36% ha accesso a un tablet.
Quando la politica si intromette

Con queste cifre impressionanti, si comprende perché il governo prenda la questione molto sul serio.
Lo scorso gennaio, Emmanuel Macron ha nominato una commissione di esperti incaricata di redigere un rapporto sull'uso degli schermi da parte dei bambini. Le conclusioni sono state consegnate al Presidente il 30 aprile.
Da questo rapporto potrebbero scaturire proposte di legge nelle prossime settimane.
«Determinare il corretto uso degli schermi per i nostri figli, a casa come a scuola: questo è l'oggetto del rapporto che mi è stato consegnato dalla commissione di esperti sull'impatto dell'esposizione dei giovani agli schermi, che avevo promosso. Ho dato un mese al governo per esaminare le raccomandazioni e tradurle in azioni», ha dichiarato il capo dello Stato.
Gli esperti raccomandano in particolare il divieto degli schermi sotto i 3 anni, il divieto del cellulare prima degli 11 anni e la limitazione drastica dei social network per gli adolescenti. Propongono, ad esempio, di poter dare uno smartphone senza accesso ai social network a partire dai 13 anni, per poi aprire tale accesso a partire dai 15 anni, unicamente su reti «etiche».
I pericoli degli schermi

Partiamo dall'ovvio: gli schermi sono comodi. Possono anche essere ludici e utili e, dato che sono onnipresenti, è importante accompagnare i giovani nel loro utilizzo per insegnare loro a padroneggiare uno strumento ricco ma insidioso.
Tuttavia, numerosi segnali indicano dei veri e propri rischi legati agli schermi per i giovani.
Gli studi sugli effetti nocivi degli schermi sono sempre più numerosi ed è ormai accertato che bisogna allontanare i bambini piccoli dagli schermi il più possibile.
Ricordiamo che l'esposizione dei bambini agli schermi ha impatti su diversi fronti: sviluppo cognitivo e socio-emotivo, salute mentale e fisica, relazioni con gli altri.
- 🍫 l'aumento della sedentarietà: giocare a nascondino all'aperto con gli amici fa bene alla salute, giocare alla Switch da soli in salotto, decisamente meno. Questi comportamenti sempre più sedentari sono preoccupanti poiché favoriscono la mancanza di attività fisica a scapito degli spuntini (o meno) davanti alla TV. In ogni caso, la conseguenza è la stessa: il rischio di obesità non fa che aumentare in questi ultimi anni.
- 😩 i dolori muscolari: quando si è davanti a uno schermo, spesso si assume una posizione statica, con la testa china che spezza la naturale curvatura del collo. Questa postura scorretta può portare a disturbi muscolo-scheletrici (DMS) e dolori cervicali, quella che viene chiamata la sindrome "text neck" (collo da smartphone).
- 🧠 gli effetti sul cervello: è durante l'infanzia che il nostro cervello si costruisce. Gli schermi, spesso passivi, possono disturbare il suo corretto sviluppo e causare gravi conseguenze: difficoltà di concentrazione e apprendimento, disturbi dell'attenzione, della memoria e del linguaggio… lo sviluppo cognitivo del bambino potrebbe esserne influenzato!
- 😢 i disturbi della salute mentale: chiudersi negli schermi significa ridurre le interazioni e gli stimoli esterni essenziali per il corretto sviluppo socio-emotivo del bambino. Gli schermi, e soprattutto i social network, rischiano di sviluppare in lui diversi disturbi come depressione, ansia, chiusura in se stessi e isolamento sociale. Attenzione anche all'esposizione a contenuti inappropriati, che possono avere un forte impatto sul suo sviluppo sociale.
- 😴 i disturbi del sonno: quante volte hai detto al tuo adolescente di spegnere quel maledetto tablet e dormire? Troppo spesso, probabilmente. Ti consigliamo di non mollare, perché non c'è niente di peggio degli schermi di sera, subito prima di andare a dormire. La luce blu che ne emana disturba fortemente la produzione di melatonina (l'ormone del sonno) che dovrebbe far cadere il tuo bambino tra le braccia di Morfeo. Risultato: difficoltà ad addormentarsi, risvegli notturni, insonnia… insomma, un sonno tutt'altro che profondo e rigenerante, eppure così importante in questa fase della vita.
- 👁️ l'affaticamento visivo e disturbi della vista: a forza di fissare uno schermo, l'occhio compie sforzi eccessivi e si stanca più rapidamente. È qui che possono comparire i sintomi dell'affaticamento oculare (irritazione degli occhi, rossori, secchezza oculare, calo della vista, mal di testa…). L'uso degli schermi favorirebbe anche l'insorgere della miopia.
- 🧑💻 l'iperconnettività e il rischio di cyberdipendenza: vedi spesso tuo figlio uscire dal bagno con lo smartphone in mano? È triste (e un po' disgustoso, te lo concediamo), ma nella generazione di iperconnessi in cui viviamo, non sconvolge più nessuno! Ma attenzione, perché questa realtà può creare una cyberdipendenza e una dipendenza dagli schermi, in particolare dai social network, che può diventare pericolosa. Attenzione però a non fare catastrofismo: la dipendenza è davvero un uso intenso. Monitorare il tempo trascorso sugli schermi dai giovani è un ottimo modo per prevenirla.
I nostri consigli per proteggere i bambini dagli schermi

Puoi iniziare col seguire le raccomandazioni sul tempo di esposizione agli schermi in base all'età. In sostanza, questo significa, al massimo:
- 0 minuti al giorno durante i primi anni di vita (fino ai 3 anni)
- 20 minuti al giorno dai 3 ai 6 anni
- 1-2 ore al giorno fino ai 9 anni
- 2 ore al giorno dai 9 anni in su
Puoi anche stabilire alcune regole per la tua tribù per un uso ragionato degli schermi:

- ⏱️ limitare il tempo di esposizione: affinché il loro consumo non diventi sovraconsumo e dipendenza dagli schermi, a volte devi fare la parte del "cattivo" per limitare il tempo passato davanti, fissando delle fasce orarie di utilizzo. A tal fine, puoi utilizzare le raccomandazioni per età citate poco sopra.
- ❌ adottare la regola dei 4 NO: no al mattino, no durante i pasti, no in camera da letto, no al momento di andare a dormire.
- 🌙 niente schermi di notte: oltre a causargli insonnia e disturbi della vista, sicuramente non lo aiuterà a dormire meglio.
- 👀 accompagnare e monitorare i bambini nel loro consumo di schermi: la difficoltà qui sta nel trovare il giusto equilibrio tra sorveglianza e rispetto della privacy. Tuttavia, per il benessere dei bambini, è essenziale che i genitori spieghino loro come utilizzare correttamente gli schermi.
- 🗣️ dialogare con il proprio figlio: per un uso sano e ragionato degli schermi, la comunicazione è fondamentale. Ripetiamolo ancora una volta: gli schermi sono utili, e imparare a usarli è essenziale.
- 🚫 impostare un controllo parentale per evitare l'accesso a siti dannosi. Per chi fosse interessato, il controllo parentale è gratuito presso tutti gli operatori.
- 👿 non demonizzarne l'uso: sì, lo ripetiamo ancora una volta. Gli schermi fanno parte della quotidianità, è difficile sfuggirvi. Inoltre, non sono solo cattivi e possono persino essere utili ai bambini per attività ludiche, ad esempio. Da più grandi, serviranno loro per socializzare e realizzarsi nella vita, quindi trova il giusto equilibrio per evitare la sovraesposizione senza però denigrarli.
- 👓 proteggere i loro occhi con occhiali anti luce blu: la luce blu artificiale favorisce i disturbi del sonno e l'affaticamento visivo. Per limitarli, equipaggia il tuo piccolo con un bel paio di occhiali anti luce blu. Puoi andare a sceglierli subito tra la nostra gamma di occhiali per bambini proprio qui.
- ⛹️ privilegiare le attività fuori dagli schermi: ricordati quando facevi gli aeroplanini di carta o passavi il tempo con il Pictionary. Mostra a tuo figlio che nella vita non ci sono solo i videogiochi e che ci si può divertire in molti altri modi. E se riesci a motivarlo a fare sport, hai vinto tutto!
- 🤓 dare l'esempio limitando il proprio tempo di esposizione: come pensi che possa staccarsi dai suoi vari schermi se tu stesso sei costantemente davanti a essi? Segui le stesse regole e DISCONNETTITI!
Conclusione: gli schermi e i bambini
I pericoli di una sovraesposizione agli schermi sono un argomento scottante. Questa può infatti avere serie conseguenze sulla salute e sullo sviluppo dei bambini.
A tal punto che il governo ha deciso di rendere questo problema una delle sue priorità e di prendere misure per limitare i danni che un tempo eccessivo davanti allo schermo può causare. Proibire gli schermi sotto i 3 anni, il cellulare prima degli 11 anni e limitare i social network tra gli adolescenti ne fanno parte.
In attesa di queste direttive, puoi iniziare a stabilire le giuste regole e limitare l'uso degli schermi a casa.
E sebbene gli schermi non siano un argomento da prendere alla leggera, non dimenticare che non serve a nulla demonizzarli davanti ai tuoi figli. Tutto è una questione di buon equilibrio e di dialogo.



